Siamo negli anni ’50, poco dopo la metà del decennio. Il colonnello ing. Karel Hartl ideò un esperimento che divenne poi un riferimento per la zoologia moderna: l’ibridazione cane/lupo. Lo scopo era quello di creare una razza che potesse unire in un unico cane l’addestrabilità e la docilità del Pastore Tedesco con la resistenza e la prestanza fisica del lupo.
Si trattava di un esperimento militare guidato dallo stesso colonnello mentre prestava servizio nel reparto cinofilo delle “Guardie di Confine” (Pohraniční stráže) dell’allora Repubblica Cecoslovacca. L’idea fu quella di far accoppiare la lupa Brita con un Pastore Tedesco che soddisfacesse le condizioni necessarie per un buon allevamento. Vennero scelti due esemplari: uno più docile e addestrato e uno più aggressivo e indipendente, ma ugualmente addestrato.
Nel 1958 ci fu il primo, fallimentare, tentativo di accoppiamento che si concluse con il ferimento piuttosto grave del primo Pastore Tedesco (il più docile). Il giorno successivo si ritentò con l’altro esemplare, Cézar z Březového háje, che all’attacco di Brita rispose con un’energica difesa: questo fece cambiare completamente il comportamento della lupa nei suoi confronti, dando inizio al rituale di corteggiamento che si concluse con l’accoppiamento.